Ginecomastia: quando il seno maschile diventa un problema (e come si risolve)
Molti uomini convivono in silenzio con un gonfiore del petto che li mette a disagio in spiaggia, in palestra o nell’intimità. Si chiama ginecomastia ed è molto più comune di quanto si pensi: riguarda una quota significativa della popolazione maschile, in età puberale come in età adulta. Capire di cosa si tratta è il primo passo per affrontarla senza imbarazzo e con le informazioni giuste.
Cos’è la ginecomastia (e perché non è “solo grasso”)
La ginecomastia è l’aumento di volume del seno maschile dovuto allo sviluppo di tessuto ghiandolare. È importante distinguerla dal semplice accumulo di grasso: nella ginecomastia vera è presente una componente ghiandolare, palpabile come un disco di tessuto più consistente sotto l’areola. Questo spiega perché, in molti casi, dieta ed esercizio fisico non bastano a risolvere il problema, anche quando l’uomo è in buona forma generale.Ginecomastia vera o falsa?
Sul piano pratico si distinguono tre situazioni:-
- Ginecomastia vera: prevale il tessuto ghiandolare. Si percepisce una massa soda dietro il capezzolo.
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- Pseudoginecomastia (o lipomastia): è dovuta al solo accumulo adiposo, tipico del sovrappeso. Qui il petto appare morbido e uniforme.
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- Forma mista: la più frequente, con compresenza di ghiandola e grasso.
Le cause più comuni
Alla base c’è quasi sempre uno squilibrio nel rapporto tra estrogeni e testosterone. Le situazioni tipiche sono:-
- la pubertà, in cui la ginecomastia è spesso transitoria;
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- l’età adulta e l’invecchiamento, con la fisiologica riduzione del testosterone;
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- il sovrappeso, che aumenta la conversione periferica degli ormoni;
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- l’uso di alcuni farmaci e sostanze, tra cui gli anabolizzanti;
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- più raramente, condizioni mediche che richiedono un inquadramento specialistico.

